sabato 12 settembre 2015

La mia amica Fiona


Fiona ha un anno e mezzo. È un criceto simpatico, ma è un po' birichina. Le piacciono molto le banane secche.
I criceti vivono da due a tre anni, quindi è abbastanza vecchia. Le piace anche mordicchiare le sbarre della sua gabbia. Il criceto è un animale notturno, cioè dorme di giorno ed è sveglio di notte. Sono felce che la mamma e il papà mi abbiano regalato Fiona!



Una volta stavamo pranzando e abbiamo sentito Fiona che soffiava, sono andata a vedere cosa stava combinando. Le era entrata una mosca nella gabbia. Mi dispiace lasciarla quando devo andare in Italia, ma so che presto la rivedrò.

Bianca



Ecco un video di Fiona che ho fatto insieme a Francesco!

video



domenica 6 settembre 2015

Dalla terrazza ... alla terrina

Salve a tutti!
Come i più arguti di voi avranno notato, più passano gli anni, meno spesso aggiorniamo il nostro blog...
Questo in parte succede perché dopo oltre 4 anni abbiamo perso l'occhio di meraviglia verso il mondo che ci circonda ma soprattutto perché siamo più impegnati a vivere la vita che a raccontarla!!
Negli ultimi mesi - in particolare - non abbiamo avuto un minuto di tregua... non c'entra il bellissimo viaggio in Russia di giugno per il matrimonio del fratello di Ilaria, né tantomeno le quattro settimane che abbiamo passato ad arrostirci in Italia tra luglio ed agosto. Non è nemmeno a causa della scuola che è ricominciata tre settimane o del nuovo lavoro di Ilaria...
È tutta colpa dell'orto!!!
Il progetto è partito a metà aprile: con l'arrivo della primavera Ilaria ha sentito il richiamo della terra (stufa di mangiare insalata iceberg e pomodori anemici) e così ci siamo dotati di mini-serra da balcone, terra e sementi.



Il "brevetto" è molto pratico: una volta riempita la vasca di terriccio e seminata insalata e ravanelli l'abbiamo chiusa con il coperchio trasparente che fa da serra.
I primi germogli sono spuntati in pochissimi giorni, nonostante le temperature non fossero particolarmente alte.
Simultaneamente abbiamo seminato in una scatoletta-incubatrice delle piante di pomodorini, da tenere inizialmente all'interno.
Il primo raccolto di insalatina è arrivato in meno di 4 settimane (alcune immagini sono trapelate sui social media per cui alcuni di voi ne avranno già sentito parlare ;-)
Buonissimo!!!



Nel frattempo... le piantine di pomodoro prendevano sempre più coraggio (rimanendo al calduccio in appartamento) e richiedevano il trapianto in vasi più capienti; ecco come si presentavano a metà maggio:
Un paio di settimane ed anche i ravanelli erano pronti per finire nella nostra terrina!




Il nostro orto ci ha così "sfamati" per il mese successivo, arrivando fino a metà giugno quando i pomodori erano sufficientemente cresciuti per affrontare le temperature esterne (che nel frattempo erano salite di qualche grado).
Prima di partire per la Russia quindi abbiamo trapiantato le piantine al posto dell'insalata.

Durante la nostra assenza, soprattutto grazie al supporto (idrico) di Ricardo e Katarina, le piante hanno continuato a crescere ed al nostro rientro in agosto c'erano già i primi pomodorini maturi!!
Complice un agosto caldissimo (per le medie scandinave) la produzione e maturazione di pomodori va avanti ininterrottamente da settimane e ci costringe a continue indigestioni di ortaggi auto-prodotti.
 ... beh, forse sto esagerando un po', comunque è una gran soddisfazione e non ci sono nemmeno erbacce da strappare! :-P


A presto, adesso vado a raccogliere le angurie.

martedì 26 maggio 2015

Östgötaresa

Giovedí io, le mie maestre e la mia classe siamo andati in giro in corriera a vedere la nostra regione.
Ecco alcuni dei posti che abbiamo visitato...

In viaggio per Rök
La Pietra di Rök, la pietra runica con più rune del mondo
Viaggio verso il lago Tåkern (riserva naturale)

Fuori dal Tåkern
:-)
Un cigno nel Tåkern
Vista da Omberg, la montagna più alta della nostra regione
Vista da Omberg sul lago Vättern, il secondo lago più grande di Svezia 

Vista sul Vättern scendendo da Omberg
Il castello di Gustav Vasa (antico re di Svezia) a Vadstena

Finestra della chiesa di Vadstena (fuori)
Finestra della chiesa di Vadstena (dentro)
Francesco

sabato 2 maggio 2015

Valborgsmässoafton

Ogni anno la sera del 30 aprile nei paesi scandinavi ma anche in molte parti del centro Europa, ricorre l'antica tradizione della "Notte di Valpurga".
Le origini sono molto antiche e risalgono al culto delle divinità nordiche e la data ha un significato astronomico (siamo a metà strada tra equinozio e solstizio); in questa notte le streghe scorrazzavano libere e si radunavano per danzare alla luna.
Come per gran parte delle tradizioni pagane l'avvento del cristianesimo ha poi portato ad un "remix" ed è spuntata fuori la ricorrenza di una santa anglo/tedesca (Valpurga) vissuta nel basso medioevo.
Nei secoli quindi la ricorrenza ha assunto diversi significati, ma - immagino fin dall'inizio - è rimasta caratterizzata da grandi falò e canti.
Nel '900 in Svezia si è consolidata come celebrazione dell'arrivo della primavera in cui verso sera la popolazione si ritrova a festeggiare ascoltando prima le tradizionali canzoni rigorosamente intonate da un coro maschile e poi accendendo il falò (di fatto molto simile al Pignarûl friulano o Pan e Vin veneto - che dai tempi dei celti si accende il 5-6 gennaio). Nelle città universitarie (principalmente Uppsala e Göteborg) gli studenti poi si scatenano in canti, sfilate e altre iniziative goliardiche.
Probabilmente fa parte della tradizione anche che il tempo faccia schifo: se nel 2012 (eravamo a Göteborg) abbiamo avuto bel tempo e caldo, nei tre anni seguenti c'è sempre stato freddo, pioggerellina e vento!
Per due anni di fila, da bravi cittadini, abbiamo partecipato alla celebrazione di Söderköping (un po' lunga e noiosetta ad essere onesti); quest'anno, tanto per cambiare un po', abbiamo pensato di puntare più in alto e siamo andati a Norrköping, nel grande parco cittadino.
Ecco alcune foto che abbiamo scattato... (qualità smartphone...)
ore 20, lo spiazzo del Folksparken è già gremito

anche se pioviggina, c'è chi non riesce a rinunciare alla griglia

... o ad altre porcherie zuccherose!

Ore 21: tutto pronto per l'accensione

mentre sul palco banda e coro intonano l'inno nazionale


  video
Falò acceso!

Gli appassionati del groupie si scatenano


... e intanto il fuoco brucia alla grande...

Finale pirotecnico

 ...e poi tutti a casa!


lunedì 2 febbraio 2015

.... finalmente la neve!

Come da tradizione ecco anche quest'anno il post sull'inverno!

Qualche mese fa le previsioni a lungo termine dell'istituto meteorologico svedese preannunciavano una glaciazione (probabilmente tanto per dare qualcosa da scrivere ai giornali... tutto il mondo è paese).
Al posto di orsi polari e mammut abbiamo invece avuto il novembre più caldo mai misurato, con temperature praticamente sempre sopra lo zero, e anche il mese di dicembre non è stato memorabile per gli amanti della neve.
In gennaio sono arrivate le prime gelate, ma sempre più paragonabili agli inverni padani che al tempo che si aspetta a queste latitudini e adesso finalmente sembra che sia arrivato un po' di freddo; niente di eccezionale, ma dovrebbe essere sufficiente a garantirci una decina di giorni di neve permanente.
Approfittando di una giornata a casa dal lavoro, stamattina mi son fatto un giro sulla Ramunderberg, la collinetta che scenograficamente sovrasta Söderköping. Ecco alcune foto della mia escursione...



camminando sulla pista di fondo (deserta)



Come sanno i fortunati di voi che sono già venuti a trovarci, dall'alto della Ramunderberg si ha un'ottima vista panoramica sul centro di Söderköping

la S.Laurenti Kirka, il nostro quasi millenario duomo
Stora Torget (la piazza grande)
la Gamla Rådhuset (il vecchio municipio)
Casa nostra (1), la pista di pattinaggio (2) e l'immancabile trattorino (3) che spala la neve dal campo di calcio sintetico
Verso la fine della passeggiata, scendendo dalla "montagna" un rumore ha finalmente interrotto il lungo silenzio... ho alzato la testa ed ho beccato un picchio all'opera!
Poco più avanti, sul bordo del canale, era tutto un frullar d'ali

Infine nell'ultimo tratto del percorso ho costeggiato lo Göta Kanal ghiacciato ma probabilmente non ancora agibile (a giudicare dalle rare impronte nella neve, nessun umano ha ancora tentato la traversata)




Se nei prossimi giorni il freddo dovesse aumentare, per il prossimo fine settimana potremmo ritrovarci a pattinare sul canale ghiacciato... ma non ci spero troppo!
:-)